I flew in the USA: pancakes.


Da un giorno all'altro la vita può cambiare.
Così, mentre sei con un bambino a cui sanguina il naso, tutto ad un tratto, ricevi una chiamata.
Ti senti dire che hai un biglietto A/R per quel venerdì pomeriggio, che ti porterà negli USA per un tour di cui non ricordi neanche il nome.
Un tour particolare, in cui incontrerai make-up artists e cuochi, tra i più famosi al mondo.
Tre settimane.
Tre persone scelte a caso tra vari blog.
Un viaggio in macchina da una costa all'altra.
Un reportage giorno per giorno, con tre pagine di bloc notes da riempire ogni sera; ma sai che ne riempirai molte di più.
E fai le valigie in fretta e furia, ancora totalmente incredula per quell'opportunità.
Ti porti addosso quello stato di ansia per paura di aver dimenticato qualcosa, di non saper parlare l'inglese, o di non essere all'altezza. E sai che sarebbe una nuova sfida, perchè faresti per la prima volta una cosa nuova.
E l'agitazione, uguale a quella che hai provato il secondo giorno di superiori quando hai dovuto affrontare nuovi compagni, si affievolisce un po' quando l'aereo si lancia in aria, e ti fa sentire viva.
L'adrenalina sale alla stessa velocità di questo, e pensi ai posti e alle persone che incontrerai.
Sai già che sarà dura; quando sei un po' sociopatica non è semplice lavorare con altre persone...
Ma mentre sei sul tuo volo ti viene portata una rivista nella quale parlano del lavoro che farai, e ti perdi tra le pagine piene di articoli sull'interior design; e scopri che dovrai collaborare con vari siti del settore che segui e di cui vai pazza.
Poi, dopo neanche due ore arrivi.
Ti alzi, e ti fai aiutare dallo stewart carino a prendere la valigia.
Ti avvii verso il portellone dove c'è un'hostess con un costume olimpionico ed una collana di plumerie.
Preme un grosso pulsante e le porte si aprono.
A quel punto capisci cosa sta succedendo.
Si, perchè un volo intercontinentale non può durare solo 2 ore; difficilmente un'hostess avrebbe una mise così poco professionale e, soprattutto, per un'improbabile tour di questo tipo, dubito sceglierebbero me...perlomeno non al di fuori di un mio sogno.
E una volta sveglia, a parte il mio evidente bisogno di protagonismo trasparso, ho capito che qualcosa di fortemente americano ci voleva...e allora pancake!


***

Ingredienti per 8 pancakes
- 1 bicchiere (da 250ml) di farina 00
- 2 cucchiai di zucchero 
- la punta di un cucchiaino di bicarbonato
- la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- 75ml di yogurt
- 75ml di latte parzialmente scremato
- due cucchiai di burro morbido
- 1 uovo medio

Amalgama bene lo yogurt ed il latte per creare il latticello. 
In una ciotola setaccia la farina e le altre polveri (zucchero, bicarbonato, lievito e sale), ed in una seconda i liquidi (latticello, burro morbido e uovo sbattuto).


Poco alla volta (potresti non aver bisogno di tutto quanto) vai ad unire i secondi ai primi; è però importantissimo non girare troppo! Se rimangono dei grumi ben venga: renderanno il pancake più morbido.


La pastella non dovrà risultare troppo densa: deve scivolare bene dalla forchetta senza risultare però liquida.
Se puoi, lascia riposare il composto per mezz'oretta, altrimenti procedi subito con la preparazione.
Metti sul fuoco un padellino antiaderente con un cucchiaino di burro, e scaldalo a fuoco medio-basso.
Quando sarà caldo versa una piccola quantità di impasto: sarà anche più comodo se lo metterai in una piccola caraffa.
Fai cuocere da un lato finchè non si formeranno tante piccole bolle; a quel punto, aiutandoti con una forchetta, gira il pancake e termina la cottura dall'altra parte.


Procedi allo stesso modo con gli altri.
Ovviamente sono da servire immediatamente!
Puoi utilizzare il classico sciroppo d'acero, la Nutella, della marmellata o del miele.
Ma ti consiglio di provare a mettere un po' di burro sul pancake e lasciarlo sciogliere su questo, dopodichè spolverizzi abbondante zucchero a velo sulla superficie, in modo da formare una sorta di glassa...ti assicuro che è la fine del mondo!
Se invece vuoi "evitarti" troppi sensi di colpa: nutella con la frutta!




Questi pancakes, come avrai notato dalle foto, erano sottili. Ma io vado a periodi, e questo non era da pancake spesso; se lo vuoi così, basterà aggiungere un po' più di farina in modo che la pastella risulti un po' più densa e non si allarghi troppo.
Volendo puoi sostituire lo yogurt con solo latte, ma così hai una sorta di buttermilk con cui vengono spesso fatti i pancakes.
In più la ricetta è veloce perchè non devi quasi pesare nulla (e quando scrivo due cucchiai di burro, intendo due cucchiai colmi).
Probabilmente avrai già una tua ricetta di fiducia, ma stai certo che con questa li otterai  morbidi e soffici!

Con burro e zucchero a velo...

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