The secret of happiness #14

Il tempo -inteso come periodo che scorre- è sempre stato un mio problema.
Non so gestirlo.
E quando non sai giocare ad un gioco non sai neanche godertelo.

Così la settimana è scivolata via; l'ho lasciata cadere alle mie spalle senza neppure accorgermene.
Ero su una metropolitana, troppo presa dai miei pensieri per rendermi conto delle fermate che si succedevano.
Però la mia mente, in fondo, se n'è accorta. Era presente alle mie inutili riflessioni e alle poche azioni.

Ma questo è The secret of happiness, e nella guida al blog ho proprio scritto che "sono una persona pessimista, e ci vuole poco per buttarmi giù. Così il venerdì faccio un riassunto della settimana precedente, tenendo in considerazione solo le cose belle".
Quelle che mi fa bene ricordare.

Niente foto.
Solo una fresca passeggiata in centro di domenica pomeriggio, qualche ora di tachicardia per la nuova posizione e le maggiori responsabilità a cui non mi abituerò mai; la fortuna di aver conosciuto ragazze come me, di aver finito di lavorare presto. Il bello di ricominciare a scrivere grazie a Camilla, nonostante io sappia di non essere un granchè.
Mi sono divertita guardando Pechino Express, e ho sognato guardando Pechino Express; ho cominciato un elenco di cose da fare legate all'autunno, ricominciato una serie infinita di telefilm vecchi e nuovi, e iniziato a pensare ai regali di Natale.
Mi sono ricordata di essere in ritardo di quasi cinque mesi con il post su Londra, e ogni tanto vengo assalita da un ottimismo sul fare e sulle possibilità future, che mi auguro prima o poi diventi quotidiano.
Tutto qui. Ma non è male, per me.

Ed i lati belli della tua settimana, quali sono stati?

Alice

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