Cosa fare a Parigi? Visitare la città dall'alto e innamorarsi dei suoi tetti.

I tetti di Parigi
Quando parti per un viaggio hai sempre in mente una meta che non perderai per nessun motivo.

Se si tratta di una città come Parigi, dove le attrazioni sono quasi troppe, ognuno ha i suoi "irrinunciabili": che sia guardare negli occhi la Gioconda al Louvre, passeggiare per i parchi o notare quanto siano carini certi parigini, l'importante è riuscire a vivere quell'emozione che si è immaginata a lungo.
Io non vedevo l'ora di osservare i tetti di Parigi.
La Tour Eiffel da Montmartre

Certo, la città è ricca di arte e storia, ma il mio obiettivo era raggiungere un qualunque punto rialzato per poter godere dei suoi tetti; non so se si tratti di un latente desiderio di potere o semplice fissa di ogni viaggio, ma durante la vacanza non c'è stato un giorno in cui non sia rimasta incantata ad osservarli.
Ma andiamo per tappe.
La prima volta è stata all'Arco di Trionfo. Devo ancora ringraziare il Ragazzo Economista per avermi obbligata a salire quando volevo proseguire per la Tour Eiffel.
Il cielo stava cominciando a tingersi di quella tinta che ci avrebbe fatto compagnia per i quattro giorni successivi, ma il lato positivo del brutto tempo è che proprio dall'alto sa regalare spettacoli apocalittici: le foto non rendono l'idea delle sfumature che si disegnavano sopra la nostra testa e la luminosità che si tuffava sopra la città.

Come mi aveva consigliato l'Amico Artista, questo è un punto strategico per rifarsi gli occhi e poter fotografare i simboli principali di Parigi come la Sacre Coeur, la Tour Eiffel, gli Champse Elisée, o la Défense, tutti a una distanza ideale per qualche scatto.
Al contrario non mi sono pentita di aver lasciato perdere la Tour Eiffel che trovo valga la pena unicamente per il gesto in sè di salire sul principale simbolo della città (risparmiando i 15€ di ascensore - 5€ se si sale a piedi solo fino al secondo livello).
Sotto la Tour Eiffel, Parigi

Continuando con i classici, non si può perdere Notre Dame. Ci sono i pro e i contro: se da una parte la voglia di scattare una foto ai furiosi gargouille è indiscutibile, dall'altra non deve mancare il coraggio per affrontare le ore di coda alla salita. In questo caso la pioggia è stata d'aiuto riducendo i tempi d'attesa a circa novanta minuti.
Gargoyle di Notre Dame
La Tour Eiffel da Notre Dame Parigi Parigi dalle vetrate di Notre Dame

Una volta in cima, oltre ad immaginare Quasimodo aggirarsi tra le assi in legno del sottotetto, ci si ritrova nuovamente di fronte al capolavoro dei tetti: sì, il mio è vero e proprio amore.
Parigi da Notre DameI tetti di Parigi da Notre DameNon mi sono fermata qui e ho deciso di guardare tutta Parigi dal punto più alto della città, dal Sacre Coeur, a Montmartre.
Il Sacro Cuore a Montmartre

Di per sè la Basilica rappresenta quel candore che mi è rimasto impresso; quel bianco, puro e pulito, nell'unica giornata di sole faceva quasi male agli occhi. Nonostante il quartiere fosse invaso dai turisti che come noi hanno approfittato del bel tempo per ricaricarsi di calore, non abbiamo dovuto fare neanche un minuto di coda; e mi sembra impossibile dal momento che la vista dal Sacro Cuore è una delle più belle di Parigi. La città è letteralmente ai tuoi piedi, mentre non riesci a trattenere lo sguardo libero fino all'ultima casa all'orizzonte.
Siamo stati parecchio a girare sulla cupola, e indovina perchè?
Parigi dalla cupola del Sacro Cuore
 I tetti di Parigi dalla cupola del Sacro cuore

Sempre loro. Quei tetti così perfetti, da osservare in ogni dettaglio; è un mare grigio, increspato da comignoli e pareti bianche dove la mente fa un'immersione nella fantasia; puoi sognare quante storie affollano le soffitte, quali vite appassionanti vorresti conoscere vivere.
I tetti di Parigi dalla cupola del Sacro Cuore

La Parigi aerea mi ha ricordato Ratatouille, il cartone della Pixar di cui ho impresse le scene della città dall'alto (già allora mi si era bloccato qualcosa), Quella sensazione di meraviglia regalata da un film animato l'ho provata particolarmente nell'ultima tappa, fatto strano perchè non si trattava nè di un luogo romantico, nè durante un tramonto sfumato di tonalità pastello; infatti non tutti sanno che le Galeries Lafayette Haussmann, oltre ad essere i grandi magazzini dove il portafoglio dell'uomo medio ride prima ancora che lui legga il prezzo, hanno un'ampia terrazza affacciata verso la Tour Eiffel.
I tetti di Parigi dalla terrazza delle Galeries Lafayette Haussmann Parigi

Non so dire come sia il panorama in un giorno di sole, o quando le nuvole fanno da coperta alla città; ma sotto una pioggerellina fredda e incessante, tra il fumo di un comignolo in piena estate, la Parigi brizzolata è diventata bella e romantica come non mai.

La Tour Eiffel dalla terrazza delle Galeries Lafayette Haussman Parigi

Alcune note
Tutte le tappe che ho citato sono a pagamento, ad esclusione delle Gallerie Lafayette Haussmann il cui accesso a negozi e terrazza è completamente gratuito.
Attualmente i prezzi interi (per il solo accesso alle cupole/terrazze) sono:
- Arco di Trionfo: 9,50€
- Tour Eiffel: 15€ in cima con ascensore / 5€ a piedi solo fino al secondo livello
- Sacro Cuore: 5€


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