Libri, film e altre cose: riassu-mese febbraio 2016

Riassu-mese febbraio 2016, Kafka sulla spiaggia Murakami
"Chi ben comincia è a metà dell'opera" è il motto che cozza con qualsiasi essere pigro e disorganizzato.
Se vivi con il corpo sulla superficie terrestre e la testa tra le nuvole, questa è una frase priva di fondamenti: oggi c'è l'impegno in un lavoro, domani divano e serie tv.
Questo per giustificarmi: se nel riassu-mese di gennaio ho scritto di tre libri letti, questo mese sarò un po' stitica. Infatti...

LIBRI
A febbraio io e Cassano abbiamo finito lo stesso numero di letture.
Zero.
Dopo aver amato lo scorso mese "Norwegian Wood", sempre di Murakami ho iniziato "Kafka sulla spiaggia" procedendo a rilentissimo. L'inizio è stato difficile: i capitoli procedono saltellando tra tre storie che solo ora, a poco meno di metà libro, cominciano ad avere un minimo senso - per quanto mantengano un tocco di assurdo. Ed è da qualche decina di pagine che ho cominciato ad appassionarmi. A fine marzo ti saprò dire.

FILM
Nel riassu-mese precedente ho dimenticato diversi film che avevo visto. Sicuramente lo farò anche con questo (cosa dicevo della testa tra le nuvole?)
Come ho già scritto, amo il cinema franco-belga e per non smentirmi ho visto "Niente da dichiarare?", un film del 2010 ambientato tra 1992 e 1993, anni in cui con la nascita dell'Unione Europea scomparvero le dogane. I protagonisti sono, appunto, due doganieri, un francese, e un patriottico belga che non ha alcuna intenzione di collaborare con il collega gallo nel nuovo incarico ricevuto. Di mezzo c'è una storia di contrabbando di droga e una d'amore "interrazziale".
Una perfetta commedia senza lode nè infamia: a tratti lenta, a volte divertente e leggermente paradossale (il protagonista belga usa la pistola come se lanciasse coriandoli).
Recensione film "Niente da dichiarare?"
Il belga e il francese. Credit: d.repubblica.it
"I segreti di Osage County"è stato una delusione immensa. Ammetto di averlo visto principalmente per Benedict Cumberbatch (chè se avessi 15 anni probabilmente mi definirei una cumberbitch come fanno le sue fan, ma ne ho quasi 13 in più e non è il caso - non lo è, vero?)
Fatto sta che sono state due ore e dieci minuti ricchi di una noia mortale.
Trama (armati di Google per riconoscere alcuni personaggi). Meryl Streep è malata di cancro, e ha tre figlie: Julia Roberts, la figlia di Geoffrey Lewis e un'altra attrice di poco conto. Julia Roberts, sposata con il fedifrago Ewan McGregor, ha come figlia una cresciuta e semi-tossica Little Miss Sunshine, che a momenti se la fa con il suo migliore amico del '97, Dermot Mulroney.
Meryl, che non ho capito se è stronza per malattia o per indole, porta marito a compiere una certa azione che riunirà tutta la famiglia, compresi zii e cugino Sherlock (ripreso troppo poco).
Il problema di questo film è che, nonostante alcuni colpi di scena, le azioni sono spalmate in due ore condensabili in una; toh, facciamo una e mezza.
La fotografia non è per niente male nella sua classicità, e la palette di colori utilizzata è stata l'unica la cosa che ho apprezzato maggiormente. Stop.
Recensione film "I segreti di Osage County"
Credit: brightestyoungthings.com
Visto che i miei weekend sono sempre all'insegna della movida, per non smentirmi sabato sera ho guardato da sola "The danish girl". La trama è abbastanza nota: prende spunto dalla vera storia di Lili Elbe, un'artista di inizio '900 considerata la prima transessuale della storia, che affronta il passaggio da sesso di nascita a sesso reale con l'aiuto della moglie Gerda.
Ad impersonare la protagonista è Eddie Redmayne, vincitore dell'Oscar 2015 come miglior attore per aver interpretato Stephen Hawking ne "La teoria del tutto", e nominato per la stessa categoria anche quest'anno. Sappiamo com'è andata a finire, ma personalmente ho trovato che la sua esecuzione sia stata di gran lunga migliore rispetto a quella del nostro carissimo Leo; ho delle riserve nei confronti di Redmayne: non lo trovo eccelso, con quella leggera mimica da problematico che mantiene in ogni film; questo ruolo gli ha però dato la possibilità di mostrare capacità recitative che a Leo erano limitate a freddo-male-freddo-fame.
Recensione film "The Danish girl"
L'uso dei colori...wow! Credit: vulture.comvulture.com

Sono però rimasta molto colpita dalla mimica impercettibile, ma estremamente espressiva, della prima scena rivelatrice, con il vestito da ballerina.
Interpretazione a parte, ho trovato il film più scorrevole di quanto immaginassi, e magnifico l'utilizzo dei colori per scenografie e costumi.
Ah, enorme nota di merito ad Alicia Vikander che interpreta la moglie di Einar Wegener (nome di nascita di Lili Elbe), vincitrice dell'Oscar come migliore attrice non protagonista.
Ho visto qualche altro filmetto, tipo Il fascino indiscreto dell'amore, ma non mi hanno entusiasmata abbastanza da scriverne.

SERIE TV
A gennaio ho seguito una dieta detox di telefilm. E' durata poco.
The walking dead con la puntata 6x09 (Nessuna via d'uscita), mi ha lasciata a bocca aperta. Ricordo che prima di cominciarlo non riuscivo ad immaginare come potesse procedere una serie sugli zombie. Ora non vivo senza morti che camminano.
Ho ripreso anche Homeland, il telefilm più ansiogeno che esista, e New Girl, anche se le puntate dell'ultima stagione senza Jess, a causa della gravidanza dell'attrice, non mi stanno facendo impazzire.
New girl Jess e Nick GIF
Io e Nick Miller andremmo d'accordo. Credit: BuzzFeed.com
VARIE DEGNE DI NOTA
Ho cominciato a visitare Padova, e questo mi ha fatto capire quanto amo Torino (sebbene Padova mi stia piacendo).
A quattro giorni dalla chiusura sono riuscita ad andare alla mostra su Monet alla GAM di Torino; avevo visto tutti i quadri all'Orangerie di Parigi, ma già che erano all'ombra della Mole...
Nota di fine febbraio che ha innalzato il livello di tutto il mese: Leonardo DiCaprio ha vinto l'Oscar. Come ho già scritto, non l'ho trovato giusto; ma ha origini italiane: chissene frega del merito. Bravo Leo!

E ora veniamo a noi: libri e film con cui riempire marzo? E quelli con cui hai terminato febbraio?

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