Libri, film e altre cose: riassu-mese aprile 2016.

L'inizio di un post dovrebbe sempre catturare la curiosità del lettore, ma io sono una pessima proprietaria di blog quindi ti dico che questo mese ho visto poco e letto ancora meno.

Perchè ho fatto tanto, anche se non saprei dire cosa.
Per dirla alla Pinterest, ho semplicemente vissuto.

LIBRI
Momenti di trascurabile felicità”, di Francesco Piccolo, su di me ha avuto lo stesso effetto di “Momenti di trascurabile infelicità”: una pagina mi ha fatta sorridere, la seguente mi ha annoiata. Sono libri da pendolari, perchè non richiedono impegno, concentrazione o tempo.
Recensione libro "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo

Se del cinema di interessa solo l’azione degli occhi che osservano il susseguirsi di fotogrammi allora lascia perdere le prossime righe, altrimenti ti consiglio “Lezioni di regia” di Dario Tomasi, critico cinematografico nonché mio docente di Storia del cinema ai tempi dell’università. In questo libro si analizza la regia in modo molto tecnico, ma trattandosi di film si può tranquillamente affrontare in modo interattivo con la visione degli stessi. Se la lettura non è indirizzata al mero superamento di un esame, sarà ulteriormente interessante per scoprire i grandi classici del cinema. 
Attenzione: una volta finito non riuscirai più a guardare un film senza analizzarne lo stile.

FILM
Invito a cena con delitto” era un film che volevo vedere da tempo e che da tempo scordavo di vedere. Poi Patalice ne ha scritto, me lo sono segnato, e per entrare nel giusto mood ho colto l’occasione di una sera di temporale per guardarlo.
Le storie in cui diversi personaggi si ritrovano riuniti in una casa avvolta dalla notte tempestosa, mi hanno sempre affascinata; la trama si sviluppa proprio su questo soggetto: i cinque investigatori più famosi al mondo vengono invitati da un milionario nel suo castello avvolto dalla – strana – notte tempestosa, e una sfida li porterà ad indagare su un delitto avvenuto durante la cena.
Il bello del film è che si tratta di una parodia dei classici gialli, con personaggi ridicoli e un umorismo costante.
Recensione "Invito a cena con delitto"
Sulla destra una giovane Maggie Smith e il non ancora Tenente Colombo - Credit: kinovoid.com
Il condominio dei cuori infranti” è stata la mia unica occasione per sfruttare i Cinema Days. La Littizzetto l’aveva consigliato a chi avesse apprezzato “Dio esiste e vive a Bruxelles”, così mi sono sentita invitata alla visione. E invece mi ha delusa. Non capisco tutt’ora se mi sia sfuggito un senso recondito o se sia un film che mostra, in modo semplice, i primi approcci di tre personaggi dello stesso condominio, con altrettante figure molto diverse tra loro.
Non è un no categorico ma si poteva fare di meglio.
Recensione "Il condominio dei cuori infranti"
Credit: filmtv.it
Una decina di anni fa ho scoperto Frida Kahlo; ne avevo sentito parlare ma senza mai interessarmici troppo. Poi, durante un Salone del Libro, ho notato la copertina di “Viva la vida” di Pino Cacucci (consigliatissimo): l’ho comprato, letto in una giornata e trasformato la figura di una semplice pittrice messicana in quella di una musa. Per non rischiare di dilungarmi troppo aggiungo solo di aver visto “Frida”, il film del 2002 con protagonista Salma Hayek: è leggero ma perfetto per farsi un’idea generale sulla vita della Kahlo e delle sue opere.
Recensione film "Frida"
La scena in cui Frida dipinge "The broken column" - Credit: alexkittle.com
CIBO
E’ l’anno degli avocado toast. Tutti li chiedono, tutti li vogliono. Io li ho fatti, di quattro tipi. Su Instagram hanno raggiungo una cifra di cuori per me irraggiungibile con tutte le foto pubblicate fin’ora. Ah, il fascino dell’avocado.
Ricette di quattro avocado toast

E poi quella che rimarrà la mia scoperta dell’anno: i biscotti magici di Nutella con un solo ingrediente, cioè lei stessa. In un quarto d’ora apri la dispensa, impasti, inforni e mangi. Se te li sei persi li trovi qui.
Ricetta biscotti magici di Nutella in un solo ingrediente

APP
Senza intenzioni sono finita sul blog di una ragazza americana che consigliava un’app per imparare a correre. Con qualche ricerca ho scoperto il mondo dei runners, che non sono tutti corridori nati con il pantaloncino stretto e il cardiofrequenzimetro al polso, anzi, tanti sono passati dalle maratone di serie tv a quelle propriamente dette. Io non pretendo che diventi una passione alla Murakami, ma non mi dispiacerebbe muovere un po’ i miei confini fisici che cominciano a puntare il terreno.
Quindi ho scaricato 5Krunner un’app gratuita che promette di insegnarti a correre per 5 Km filati in 8 settimane: ci sono 3 allenamenti settimana, per 30 minuti ciascuno di corsa alternata a camminata. Sono alla “week 2, day 1” e con infinita fatica ce la sto facendo (la corsa effettiva per ora è di 8 minuti…come farò ad arrivare a 30???)

Un’altra app, a pagamento però, è Couch to 5K, che immagino essere la versione originale di quella che utilizzo io. Valeria di gynepraio.it ne ha scritto anche alcuni post che ti consiglio di leggere nel caso volessi avvicinarti a questo mondo ma sei convinto sia impossibile lasciare il divano per mezz'ora.

Il tuo aprile spero sia stato più interessante del mio. Consigli? 

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