Ricette sciagurate: chapati, il pane indiano senza lievito cotto in padella.

Chapati, ricetta pane indiano senza lievito cotto in padella
Fuori da ogni cucina andrebbe affisso il cartello stradale a triangolo, quello con il bordo rosso, il centro bianco e un punto esclamativo nero: pericolo.
Perchè mettersi ai fornelli, al forno, e per qualcuno addirittura al tostapane, comporta un grado di attenzione che non tutti possiedono.
Per esempio, io che mi distraggo al passaggio di un pulviscolo di polvere, sono pericolosa con le fiamme. In ordine cronologico ho rischiato di appiccare un incendio in casa mia con:
In questi casi ho rovinato il piano vicino ai fornelli (o salvavo lui, o salvavo me), e ho rischiato di fare il cosplay della torcia umana dimenticando un pentolino su fiamma alta, che ha poi dato fuoco alla manica del mio maglione, trasferito ad un angolo di tenda dal mio tarantolare in preda al panico.
E poi bisogna empatizzare. Se non empatizzi con la cucina, la cucina te la fa pagare. Prendi il Ragazzo Economista: al contrario di me è dotato di prudenza e criterio, quindi non ha mai appiccato roghi in casa. Tuttavia ha un'avversione per il microonde, e di questo il microonde se n'è accorto; così la prima (ed ultima) volta che mi ha fatto il favore di utilizzarlo, l'elettrodomestico ha ricambiato l'ostilità lanciando le fiamme dell'inferno dall'alto (ha preso fuoco la resistenza superiore). 
Si sarà rotto, penserai? Ebbene no: dopo aver sventato l'incendio, il microonde ha funzionato per un altro paio d'anni; l'incidente è stato solo una forma di protesta contro il razzismo elettronico dell'Economista.

***
Perchè ho raccontato queste cose? Perchè dopo aver indagato al ristorante indiano, ho scoperto che per cucinare il vero chapati - uno dei pani indiani, appunto - si deve terminare la cottura con la fiamma a contatto; della serie "datemi una fiamma viva e vi incendierò il mondo".
Con imprudenza ci ho provato per ben due volte (accompagnato con il chili vegano), e siamo ancora tutti vivi e con le pance piene.

Ingredienti per 3-4 chapati
- 1 bicchiede di plastica di farina integrale *
- acqua
- sale

La ragazza del ristorante mi ha passato sottobanco la ricetta, che in realtà ha poche indicazioni precise.
Versa la farina sul piano di lavoro, un pizzico di sale e aggiungi l'acqua poca alla volta fino ad ottenere un impasto che - cosa importante - sia ben idratato: aggiungi quel goccio in più di acqua che renderà il panetto appiccicoso, e lavora fin quando non l'avrà assorbita e risulterà morbidoso.
Lascia riposare sul piano di lavoro coperto con una ciotola (o in una ciotola coperta con pellicola, fai tu) non meno di dieci minuti: più riposa più sarà buono, dice.
Dopo il riposo forma delle palline grandi quanto un uovo piccolo, passale nella farina e stendile ad uno spessore di circa 3-4mm. 
Scalda una padella antiaderente a fuoco vivo. Metti dentro il primo chapati e lascialo cuocere fino al formarsi delle prime bolle, a quel punto gira e lascia andare per lo stesso tempo.
Ora arriva il pericolo incendio: accendi un fornello grosso a fiamma medio-bassa e poggia sopra il chapati appena cotto. Se hai una retina spargifiamma usala perchè psicologicamente mi da l'impressione di limitare il contatto con la fiamma; io non ce l'ho e viene anche senza (ma psicologicamente, che paura...)
video
Piromane in azione cuoce chapati su fiamma diretta
Appena si sarà gonfiato giralo dall'altro lato, lascialo 3-4 secondi e servi subito così, o spalmato di ghee (burro chiarificato).
Ricetta chapati, pane indiano senza lievito cotto in padella

Alcune note
*Il chapati andrebbe fatto con farina integrale, ma se vuoi puoi sostituirla in parte o totalmente con classica farina 00 o 0.
Se l'impasto non è bello umido il pane non si gonfierà: per scongiurare il pane piatto, non aver paura di aggiungere acqua e impastare fin quando non otterrai una palla bella morbida ma quel tanto asciutta da non attaccarsi troppo alle mani.
Il riposo, a detta della ragazza, ha il solo scopo di migliorare il sapore dell'impasto.

Etichette: , , , , , ,