Il porridge d'avena perfetto in 5 step.

Ricetta del porridge perfetto con frutta
Mi sono accorta che nel post sul porridge d'avena ho inserito una ricetta collaudata ma limitata.
Nel senso che avrei voluto dare qualche direttiva più generica per provare il classico pastone inglese senza ritrovarsi una ciotola di pastone inglese.
Perchè come ho già scritto, il porridge, quello ben fatto, non è viscido, ti sazia, e ben più importante, non ha il sapore del pellet con cui scaldi la casa in montagna d'inverno.
Pertanto se vuoi essere così coraggioso da azzardare una colazione a base di avena, eccoti qualche spunto per personalizzarlo al meglio.
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1. Scegli la base
In realtà hai poco da scegliere perchè la base è una e non si cambia: l'avena dev'esserci.
Se non ti piace, Houston, abbiamo un problema.
Puoi variare la cottura a piacimento, sia al microonde che in un pentolino sul gas: più a lungo la farai bollire più si trasformerà in una cremina, meno tempo cuocerà più i fiocchi si ammorbidiranno mantenendosi ben separati.

2. Scegli il latte
Altra componente alla quale non possiamo rinunciare, pena effetto segatura.
Vaccino va bene? Certo che va bene.
Di soya? Anche.
Di riso? Pure.
Di mandorla? E' chiaro.
L'acqua? Ci ho provato in assenza di ogni genere di latte e...no. L'acqua no.

3. Scegli la frutta
Essenziale. Senza sarebbe come mangiare le pappette degli essere umani privi di denti; ma dal momento che stai leggendo questa pagina on-line, potrei giurare che non sei nè un anziano, nè un neonato. Allora perchè rimanere con un'insipida zuppetta di avena?
Aggiungi la frutta, quella che preferisci. Il mio consiglio è di scegliere qualcosa di molto dolce, come pesche mature, o molto aspra, come kiwi o ribes.
I frutti di bosco rimangono il top.
Dal momento che vogliamo evitare l'effetto poltiglia che piace davvero a pochi, ti dico di non utilizzare le banane per scongiurare l'impressione di ingoiare fango. Dolce, ma sempre fango sembrerebbe.

4. Scegli qualcosa di croccante
Cosa non ci piace del porridge? La consistenza!
E a cosa serve la componente croccante? Alla consistenza!
Ci abbiamo già pensato con la frutta, ma assicuriamoci delle consistenze diverse con i semi e la frutta secca.
Semi di chia, mandorle, nocciole, sono perfetti per sentire qualcosa scrocchiare sotto i denti.

5. Scegli eventuali aggiunte
Posso assicurarti che a questo punto si ha già una colazione saporita, ma so bene che a volte l'idea di un croissant con ripieno alla crema pasticcera da intingere nel cappuccino schiumoso, fa deprimere di fronte al nostro porridge, tanto carino e preparato con amore, ma che resta zuppa di avena.
Per questo puoi scegliere qualcosa che dia un po' di gusto in più come:
Scegli il metodo di preparazione
Una volta prese queste ardue decisioni, non ti resta che scegliere tra quelle che io chiamo cottura estiva o cottura invernale.
Cottura invernale
Si prepara sul momento per avere una base calda, in perfetto contrasto con la frutta fresca.
Nel pentolino - o direttamente nella ciotola se lo prepari al microonde - unisci i fiocchi d'avena e ricoprili con una quantità di latte che varia in base alla consistenza desiderata: se vuoi una pappetta morbida vanno affogati in almeno due dita di liquido in cui andranno bolliti, altrimenti basterà che siano del tutto immersi.
Solo in seguito andrai ad aggiungere la frutta fresca e quella secca, i semi, e le eventualità.
Cottura estiva
Più fresca e anche veloce, preparandosi la sera prima.
Nella ciotola inserisci l'avena, e il latte che dovrà arrivare appena in superficie. 
Aggiungi poi la frutta fresca e quella secca, i semi e le eventualità; senza mescolare o il mattino sarà tutto molliccio. 
Copri con la pellicola e conserva in frigorifero fino a colazione.

Ricetta ingredienti per il porridge d'avena

E dopo lo sforzo non indifferente per creare la prima immagine di questo post, non voglio più sentir dire che il porridge fa schifo.

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